La Pieve di Santo Stefano
E'
Ora è a due navate contenenti l'una l'altare di S. Stefano e l'altra quello del Crocifisso, ma come appare dalla struttura e dalle linee dei muri dapprima non comprendeva che la navata di S. Stefano col campanile vicino alla porta maggiore. Non fu che più tardi, forse nel secolo XIII o XIV che fu aggiunta la navata del crocifisso e ridotta allo stato attuale. Due absidi di forma antica chiudono le due navate. L'abside della navata di S. Stefano nell'interno conserva ancora, benché corrosi dal tempo e dalla mano degli uomini, affreschi antichissimi rappresentanti nel mezzo la figura del Redentore seduto su di un trono e ai suoi piedi forme di animali simbolici, e più in basso, in giro, le figure dei dodici Apostoli, di cui appena due complete. Altri affreschi, di cui alcuni assai ben conservati, ornano pure i pilastri centrali che dividono le due navate, nonché i fianchi della parete a mezzogiorno, pregevoli se non per arte, certo per l'antichità. Tra quelli che si sono conservati in buon stato vi sono le figure rappresentanti S. Antonio Abbate, S. Maria Maddalena, S. Euseo ed altre di cui non riesco a precisare il nome.
Anticamente gli altari delle due navate dovevano essere aderenti all'abside; solo in epoca posteriore furono staccati. L'Altare attuale in legno di S. Stefano e la statua del santo probabilmente prima del 1830, come ho già accennato parlando della cappella del Rosario, erano nella chiesa parrocchiale e forse l'uno e l'altra furono fabbricati dal Comola Giov. Batta. Ciò è certo per la statua. Prima che vi fosse trasportata la statua, pare che vi fosse sull'altare una pittura del Santo, perchè nei Decreti di visita pastorale di Mons. Broglia del 1673 si legge: "Per
Che questa Chiesa sia stata anticamente e per lunghi anni, cioè dal secolo X circa fino al 1572,
Fino verso il 1870 celebravansi nella chiesa varie funzioni: la festa di S. Stefano, quella di S. Croce in maggio e settembre, quella di
S. Antonio Abbate, in cui benedicevansi colà anche gli animali; varie volte, specie nelle calamita`, vi si andava in processione, e come già si è detto, celebravansi varie funzioni da morto. Pare anzi che anticamente, come risulta dal citato Decr. 16 Dicembre 1778, detta Chiesa si chiamasse di S. Stefano e di S. Antonio Abbate
Data di aggiornamento: 23/01/2010