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Pieve di Santo Stefano

La Pieve di Santo Stefano

INVERNO 2009 (8)

E' la Chiesa più antica della parrocchia, e lo dimostrano le antiche memorie, la costante tradizione del popolo e la sua stessa struttura. E' certamente anteriore al mille e la sua costruzione risale forse al VI o VII secolo.
Ora è a due navate contenenti l'una l'altare di S. Stefano e l'altra quello del Crocifisso, ma come appare dalla struttura e dalle linee dei muri dapprima non comprendeva che la navata di S. Stefano col campanile vicino alla porta maggiore. Non fu che più tardi, forse nel secolo XIII o XIV che fu aggiunta la navata del crocifisso e ridotta allo stato attuale. Due absidi di forma antica chiudono le due navate. L'abside della navata di S. Stefano nell'interno conserva ancora, benché corrosi dal tempo e dalla mano degli uomini, affreschi antichissimi rappresentanti nel mezzo la figura del Redentore seduto su di un trono e ai suoi piedi forme di animali simbolici, e più in basso, in giro, le figure dei dodici Apostoli, di cui appena due complete. Altri affreschi, di cui alcuni assai ben conservati, ornano pure i pilastri centrali che dividono le due navate, nonché i fianchi della parete a mezzogiorno, pregevoli se non per arte, certo per l'antichità. Tra quelli che si sono conservati in buon stato vi sono le figure rappresentanti S. Antonio Abbate, S. Maria Maddalena, S. Euseo ed altre di cui non riesco a precisare il nome.

Anticamente gli altari delle due navate dovevano essere aderenti    all'abside; solo in epoca posteriore furono staccati. L'Altare attuale in legno di S. Stefano e la statua del santo probabilmente prima del 1830, come ho già accennato parlando della cappella del Rosario, erano nella chiesa parrocchiale e forse l'uno e l'altra furono fabbricati dal Comola Giov. Batta. Ciò è certo per la statua. Prima che vi fosse trasportata la statua, pare che vi fosse sull'altare una pittura del Santo, perchè nei Decreti di visita pastorale di Mons. Broglia del 1673 si legge: "Per la Chiesa di S. Stefano della Pieve si provegga di una icona nuova, oppure si rinnovino le pitture di quella che vi è ecc". L'altare attuale del Crocefisso fu costruito nel 1826. Questa Chiesa verso la fine del secolo XVIII trovavasi così delabrata che non vi si potevano più celebrare le sacre funzioni e i restauri che si compirono poi nel 1778 furono così importanti che si dovette procedere ad una nuova benedizione, come risulta dal Decr. del Vicario Capitolare 16 Dicembre 1778. Verso il 1880 la Chiesa di nuovo minacciava rovina e non vi si celebravano più le funzioni, ne da tempo eravi alcun priore. Per iniziativa di certo Zona Francesco fu restaurata con rinzaffo e sottomuratura ai muri esterni e imbianchimento all'interno. Ciò avvenne nel 1883. Le spese per le opere ai muri esteriori furono pagate per ordine del Subeconomo Regis (che allora amministrava i beni della Chiesa parrocchiale in luogo della fabbriceria) e ammontarono a L. 380. Le spese per le opere interne sorpassarono pure le L. 300 e furono pagate da pie persone. Nel 1883 fu pure collocata la cancellata in ferro davanti all'altare del Crocifisso che costò L. 184 e nel medesimo anno si provvidero pure i piccoli quadri della Via Crucis.

Che questa Chiesa sia stata anticamente e per lunghi anni, cioè dal secolo X circa fino al 1572, la Chiesa parrocchiale di Lenta è cosa fuori da ogni dubbio. Lo dimostrano ad evidenza i vari documenti antichi specialmente le visite pastorali, il nome stesso di Pieve che tuttora conserva ed il titolo stesso di -Pievani- che portavano i parroci antichi, il cimitero esistente in tempi antichissimi sulla piazza di detta chiesa, ragione per cui tuttora davanti alla porta maggiore si cantano le esequie nella processione delle Rogazioni, come fino a qualche anno fa vi si andava parecchie volte all'anno a cantarvi dei funerali. A quei tempi doveva anche prestarsi comodamente a fungere da parrocchia perché il paese doveva avere in quei dintorni una gran parte del suo caseggiato, come ne sono indizio non dubbio vari detriti, pavimenti, vasi antichi che in quelle regioni si rivengono nel sottosuolo.

Fino verso il 1870 celebravansi nella chiesa varie funzioni: la festa di S. Stefano, quella di S. Croce in maggio e settembre, quella di

S. Antonio Abbate, in cui benedicevansi colà anche gli animali; varie volte, specie nelle calamita`, vi si andava in processione, e come già si è detto, celebravansi varie funzioni da morto. Pare anzi che anticamente, come risulta dal citato Decr. 16 Dicembre 1778, detta Chiesa si chiamasse di S. Stefano e di S. Antonio Abbate

Data di aggiornamento: 23/01/2010

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